La condizione dei padri separati, costretti da una giurisprudenza ottusa ed insulsa a poter stare con i propri figli solo nei week-end è qualcosa di francamente vergognoso e inaccettabile per chi abbia il minimo senso di civilità.
Gli Yres, rock-band italiana (penso milanese) hanno scritto un pezzo sull’argomento dal titolo “48″, che sono appunto le ore che questi padri trascorrono con i figli.
Bella canzone, ma soprattutto encomiabile lo sforzo di impegnarsi in un argomento così poco “cool”:
Labile come la gioia, leggero come le lacrime, all’alba, tu vai via!
E resta l’inutile formula che mi rende padre solo nel week-end,
mi aggrappo a un senso, a un attimo di frasi improvvisate
a dire che sono le cose più belle che ho, le regalerò a te,
sono io, e vorrei che fosse qui!
E resta, così acquantile com’è, restando vuoto l’abbraccio su di me,
mi rubo un senso, un attimo, inarrestabile sono le cose più belle che ho,le regalerò a te,
sono io, e vorrei che fosse qui…
E resta l’inutile formula che ti rende figlio solo nel week-end…
Ti insegno un senso, un attimo, riconoscibile sono le cose più belle che ho, le regalerò a te,
sono io, e vorrei che fosse qui, semplicemente!
Scarica qui l’mp3.

