Invito chiunque (vabbe’, dai, voliamo basso: z3ruel, Enrico e d.) si sia impegnato nei commenti dei due post Cui Bono? e Ritratto della schiavizzazione globale, a leggere l’ottimo post di Gaia su NUOVO ORDINE MONDIALE.
Il protagonista è ancora Jacques Attali, uomo sul quale in futuro, malgrado noi, credo ci sarà un bel po’ da dire.


L’avevo già letto, ma continuo a non trovarci niente di particolarmente strano. Che Attali fosse un socialista maniaco delle soluzioni centralizzate e tecnocratiche si sapeva già dai tempi di Mitterand. Che la miglior arma in mano alle classi dominanti sia la paura, è una costante verificabile durante tutto il corso della storia.
Forse, come al solito, si tratta quindi di un problema di incomprensione reciproca: io non ho mai voluto contestare la sostanza della questione (anche perchè, se lo facessi, non considererei lo stato in quanto tale come un pericolo), solo trovo ridicola tutta l’iconografia che questo genere di siti imbastiscono, perchè sono convinto che sia qualcosa di previsto dai potenti, i quali sanno benissimo che finirà solo per gettare fumo negli occhi ai più e per far bollare come folli paranoici quelli che la propongono. Quindi in fondo, credo che a queste persone l’esistenza delle più disparate teorie del complotto faccia addirittura piacere.
E questo lo penso perchè ho notato che quando uno si preoccupa in maniera maniacale di incontri segreti e misteriosi, di dichiarazioni sibilline rilasciate nelle conferenze stampa, di piani diabolici e complicatissimi per sottomettere l’umanità, il più delle volte finisce per non vedere più quello che appare chiaramente davanti ai suoi occhi, che in fondo è la ragione per cui questa gente dovrebbe essere cacciata a calci in culo a prescindere. Quindi forse in un certo senso sono ancora più complottista di te…
A parte il fatto che non ci trovo nulla di particolarmente gratificante ad essere definito complottista – quindi sbagli se pensi che il complottismo sia una sorta di “posa intellettuale”, almeno per quanto mi riguarda – , e che la tua osservazione sul fumo negli occhi (che nel gergo viene definito “gatekeeping”) è prevista e quindi rientra nel discorso “scegliere tra buone e cattive teorie”, ma a quale iconografia ti riferisci, nello specifico?
Ad ogni modo, non volevo sfidare il vostro scetticismo, semplicemente, visto che, pur da un punto di vista differente, avete dimostrato interesse verso l’argomento, invitavo a leggere un articolo che reputo interessante. Tutto qui.
No, non penso che tu veda il complottismo come una posa intellettuale e poi ti definivo tale solo in maniera scherzosa, visto che in giro c’è di molto peggio.
Di iconografie ce ne sono per tutti i gusti, ma tutte nascondono una tendenza ad unire, a mio parere in maniera forzata, gli eventi più disparati e a volerci vedere a tutti i costi un “disegno”, anche quando, a uno sguardo più distaccato, esso appare molto meno chiaro di quanto si vorrebbe far credere.
Quindi non credo esistano buone o cattive teorie, ma solo specifici eventi dei quali bisogna verificare se siano veri o falsi (il che tra l’altro non è per neinte semplice). Metterli in connessione è qualcosa che può essere fatto, in maniera puntuale, solo a posteriori (e a volte, come dimostra la storia, ci vogliono anche parecchi anni), e farlo a eventi in corso, con il sistema “metto insieme i vari puntini”, è a mio parere qualcosa che porta molto spesso a compiere errori di valutazione anche grossolani. Insomma, si verifica il tipico fenomeno, del quale ad esempio i marxisti sono preda in maniera quasi sistematica, di piegare gli eventi per farli rientrare nella propria teoria, invece che limitarsi a registrare quello che accade.
In più, come ho già detto varie volte, c’è anche la componente della credibilità. Un esempio che mi viene in mente può essere la storia dei chip sottocutanei. Il fatto che essi possano diventare un pericoloso strumento di controllo da parte dello stato è lampante ed è insito nel mezzo stesso (e su questo punto mi ricollego al discorso che facevamo con d. sul potenziale “schiavizzante” che possiedono le innovazioni tecnologiche in sé) quindi questo è un motivo sufficiente per stare all’erta e per non accettare la cosa con troppa leggerezza.
La differenza è che se a una persona abituata al pensiero “mainstream” tu proponi questa riflessione è possibile (anche se non sono molto ottimista) che tu riesca anche a convincerla, se al contrario invece inizi a fargli discorsi del tipo “sai ho letto sul sito xxx che un non meglio precisato giornalista del paese yyy ha scoperto una connessione tra un membro del consiglio d’amministrazione della società www che produce questi chip e il politico zzz che alla conferenza del 6/6/2006, tenuta pochi giorni dopo aver partecipato a un incontro segretissimo del gruppo Bilderberg, ha dichiarato che è necessario andare nella direzione di un nuovo ordine mondiale” questo nel migliore dei casi ti prende per un tipo strambo e finisce per non dare alcun peso alle tue affermazioni.
O in alternativa questo modus operandi riesce effettivamente a produrre un consistente numero di “adepti” ma, come accade attualmente su internet, questi finiscono per frantumarsi in una miriade di gruppetti, spesso in forte competizione tra loro, ognuno convinto che la sua teoria del complotto sia l’unica vera, il che, come dicevo, distoglie energie dal bersaglio principale (parafrasando Paxtibi è chiaro che “lo stato è la cospirazione”), incanalandole in una perpetua e infruttuosa caccia ai più disparati fantasmi.
Scusami Enrico, ma la tua mi sembra una visione caricaturale da cui traspare un certo pregiudizio
Io, più semplicemente, credo che a questo punto della storia, in cui sembra nessuno riesca a spiegare il perché delle crisi economiche e delle guerre, sia necessaria una sintesi unificante, non tanto per “sapere dove stiamo andando a finire”, che mi pare improbabile – dopotutto l’uomo serba lo slancio rigenerante sempre in prossimità della fine – ma giusto per avere una cornice in cui collocare gli elementi al fine di disporre di un quadro più nitido, quantomeno del presente.
Anche perché che lo stato è la cospirazione non è chiaro affatto, altrimenti non saremmo qui a parlare.
L’esempio era volutamente caricaturale, ma ti assicuro che rappresenta in maniera abbastanza fedele l’utente medio di siti come luogocomune e simili. Ma in fondo, come diceva sempre Feyerabend, “anything goes”…
Ho capito che non è chiaro a molti che il vero problema è lo stato, ma se le persone invece di incazzarsi con l’esattore che gli porta via metà del frutto del loro lavoro si preoccupano di essere avvelenate dalle scie di condensazione degli aereoplani, dubito che ci saranno grandi miglioramenti.
Non vi è nessun kit da acquistare in blocco.
Ad ogni modo, io credo che questa visione a corto raggio non porti lontano. In effetti basta un “risolutore” qualunque, che con le armi della propaganda illuda per l’ennesima volta gli elettori che a) è tutta colpa degli altri b) che lui ha la soluzione, ed il giochetto si protrae all’infinito. Così è, del resto.
Sì ma infatti io leggo sempre tutto e cerco di selezionare le singole notizie, anche se non riesco quasi mai a vederci un “quadro generale”. Sul resto concordo: se le persone non si convincono che è inaccettabile che qualcun’altro, chiunque esso sia, possa decidere delle loro vite, non cambierà mai nulla.
il quadro generale in un certo senso c’è, ma non esiste perché nessuno ne è al corrente al 100% di quelli che giocano.
E’ come se fosse un immenso dubbio.
tutto viene ora più a galla nel finale di partita ed il complotto non solo è pensabile ma è evidente ma così smette di essere un complotto e viene accettato.
Chi complotta? bah, alla fine parlandone ed alimentandolo noi stessi?
tutti abbiamo una parte.
Sappiamo solo quello che vogliono farci sapere?
Sì
ma se la risposta non a questo sì non è accompagnata da altro vorrebbe dire che siamo dei completi lobotomizzati.
Sei più complottista di noi ma noi siamo più complottisti di te perchè teniamo conto di quel che dici e il complotto lo vediamo ugualmente
mi dirai…che ho detto fino ad adesso se non questo?
Io ti rispondo. Boh.
Tanto qua è il regno dell’illogismo, non possiamo non esserne esenti!!
d., d’accordo non siamo al corrente di tutto ciò che è accaduto ed accade. Continuo a non ritenerlo un motivo sufficiente per rinunciare a capire.
Ieri è morto Robert McNamara, un criminale di guerra, un cospiratore, l’icona di come una mente brillante priva di un sistema morale, possa trasformare la vita di un uomo in uno strumento di distruzione.
Bene, alcuni sostengono che costui si sia portato nella tomba segreti inenarrabili e che quindi la verità non si saprà mai e forse “è meglio così”.
Eppure in un famoso film-documentario vuotò il sacco, raccontò una versione della recente storia americana vissuta da lui stesso in qualità di protagonista, che putacaso non coincide affatto con quella ufficiale divulgata dai media e dalle scuole pubbliche.
Tra le tante affermazioni agghiaccianti, “commuovendosi” raccontò in quel filmato di come certe scelte dinanzi ad uno scenario di guerra non vengano fatte in base “agli interessi nazionali”, cioè dei cittadini, bensì in base agli interessi nazionali contingenti intesi come istituzioni, come apparati dello stato, i quali, molto spesso, fosse solo perché composti da un manipolo di burocrati, divergono sostanzialmente dagli interessi dei suoi sudditi. Interessi volti esclusivamente al mantenimento del potere: nessun riferimento alla vita, alla giustizia o cose simili. Solo il primato di una potenza politico-militare su un’altra. Nessuno gli ha dato peso; anzi, ironia della sorte, a promuovere quel documentario, almeno nel nostro paese, sono stati proprio quelli che di questo modus operandi ne sono fautori, ed è capitato così di dover leggere su certi fogliacci finanziati anche con i miei quattrini cose del tipo:
“Ecco, lo vedete? Ce lo sta dicendo anche lui. La guerra, il potere, sono così… c’è bisogno di fare scelte difficili se si vuol vincere… non c’è nessuna cospirazione… e ora circolare, non c’è niente da vedere”.
veramente non capisco perché rifiutarsi ostinatamente a vedere ciò che ci viene messo sotto al naso; per paura di sembrare paranoici?
A volte, il modo di ragionare delle persone, mi fa tornare in mente l’immagine di quei rapporti governativi che ogni tanto passano in TV, dove poche righe sono leggibili e il resto delle parole sono nascoste dalle strisce nere degli omissis.
Quegli omissis, ci dicono, servono a tutelare “l’interesse comune” che tradotto significa “per il vostro bene è meglio non sappiate”.
Il che è una contraddizione in termini, il mio bene necessita di conoscenza, non si scappa. Non posso salvarmi se non mi dicono che mettendo le dita nella presa della corrente muoio.
Eppure le persone accettano ogni stronzata governativa senza battere ciglio, perché se non ci dicono tutto “è per il nostro bene” e perché l’idea che ci sia qualcuno che si comporta in un determinato modo (e pazienza se questo “determinato modo” ha ripetuti riscontri nella storia, o se Mises ci insegna che ad ogni azione corrisponde un fine stabilito razionalmente), rischia di farti passare per suonato. Ecco a me non pare tanto salubre come atteggiamento.
Ripeto, non credo la storia sia sufficiente a spiegarci con esattezza il futuro, e abbandonerei del tutto e senza ripensamenti le pretese di chi pensa che ciò sia possibile.
Però non posso credere che tutto ciò che avviene sia sconnesso, casuale e imprevedibile, a maggior ragione se una simile impostazione mi viene impartita proprio da chi ha il potere di cambiarli, gli eventi.
Riguardo al rischio di passare per suonati il mio era semplicemente un discorso di strategia, visto che quella usata dalla media degli ispiratori di certe teorie non mi sembra molto efficace.
Nemmeno io penso che tutto sia sconnesso, casuale e imprevedibile, ma solo che le cose in genere sono più semplici di quanto siamo portati a credere.
Poi uno dice perche’ diventi complottista…
Pope proposes new financial order guided by ethics
Pope Benedict XVI called Tuesday for a new world financial order guided by ethics, dignity and the search for the common good in the third encyclical of his pontificate.
In “Charity in Truth,” Benedict denounced the profit-at-all-cost mentality of the globalized economy and lamented that greed had brought about the worst economic downturn since the Great Depression.
“Profit is useful if it serves as a means toward an end,” he wrote. “Once profit becomes the exclusive goal, if it is produced by improper means and without the common good as its ultimate end, it risks destroying wealth and creating poverty.”
E’ anche lui un membro del Bilderberg?
E’ anche lui un membro del Bilderberg?
No è di un’altra squadra, ma gioca lo stesso torneo.
Grazie del link Pax.
Speriamo che la partita finisca 0-0 allora…
Facciamo così, ora vi spiego il Papa:
a) deve traghettare la cristinità nell’istaurazione del NOM con una nuova religiosità e creare l’apostasia cristiana
E’ DEI LORO
b) non capisce una mazza e si accoda al resto
E’ STUPIDO
c) capisce tutto ma contando 0(mica tanto ehehe) come stato si allinea per pararsi il culo
NON E’ DEI LORO
d) sta usando gli stessi termini loro per far finta di stare dalla loro parte ma in verità cerca di combatterli e così si ritaglia la tranquillità
NON E’ DEI LORO
e) pensa che un NOM sia realmente giusto; disprezza le schifezze odierne e spera che il “buovo” ordine mondiale le risolva( un po’ schizofrenica come cosa)
E’ SIA DEI LORO CHE NON DEI LORO
Ora quale è la possibilità vera? Ed inoltre ci sno solo quesate?
E se fosse un depistaggio?
Alla fine, facendo quel che si deve, ossia niente analisi e niente sintesi, si Integra e si vede che ad un certo livello tutti i punti hanno una valenza.
Ma qual è quel che conta di più: nel finale di partita questo di più viene a galla e associando quel che dovrà accadere secondo profezie io ho già la mia risposta cristianamente.
Questo scrivevo Ran, ossia più o meno questo:
a) il contadino dice sono scemo
b) il medio dice so qualcosa
c) uno scienziato vero dice sono scemo anche io innazi al cosmo e non ci capisco una ceppa e faccio solo ipotesi.
è un contesto diverso, ma rende l’idea, cioé l’immediatezza di quello che sta accadendo.Ci vogliono uccidere schiavizzare e torturare.
Tanto basta.I Principi stessi ce li fanno riconoscere…però con Enrico dico è impossibile dargli un nome perché è immenso…io stesso che pago le tasse non faccio parte del complotto?
Eh, ma le squadre, come dicevo, sono tante e non siamo ancora agli ultimi gironi; qualcuno lo deve pur vincere questo torneo.
Ad ogni modo, ha fatto bene l’autore dell’articolo a ricordarci che simili interventi da parte del papa potrebbero non essere del tutto disinteressati, o peggio, come vorrebbero certi papisti nazionali di dichiarata fede liberale, dovuti alla sua sostanziale “ingenuità” in materia economica.
I funzionari della Banca Vaticana, insomma, hanno creato un debito di quasi un milione e mezzo di dollari, e probabilmente sentono l’estremo bisogno di uno “stimolo” a fare di più.
L’unica cosa certa è che noi facciamo parte di una delle squadre che contano come il due di picche.
d. nostro malgrado sì, ne facciamo parte. Ma la consapevolezza è già un grosso passo avanti. L’importante – anche se non sufficiente – è rimanere “premitori di bottoni”.
Sul papa: sono indeciso se associarlo al punto “A” o al punto “E” (che però correggerei in “è dei loro ma non lo sa”).
Il tipo del rientro dolce che mi dicevi tempo fa?
Dopo leggerò il post.
Ragazzi, dovreste prendere i commenti e fare un post cospirazionistiVSqualunquisti!
Meglio non nominare la parola qualunquisti prima che arrivi qualcuno a “rieducarci”.
Mi ero scordato! E’ vero!
Bisogna cifrare questa parola
Assolutamente no, qui le parole mantengono il loro significato e non è tollerata nessuna forma di politicamente corretto.
Ma soprattutto, questa è casa mia.
Faccio ammenda. Anzi, ti dirò, è bello leggere “…non è tollerata nessuna forma di politicamente corretto” e c’è qualcosa di romantico qui: “Ma soprattutto, questa è casa mia”.
Letto il post su Attali … pesante ’st’omo …
Anche io sono indeciso tra la e) e la a). Le altre valgono da qualche punto di vista ma relativissimo (sennò non le avrei pensate ihih).
Calcolando che sò dove e come finisce l’infallibilità papale ed in che consiste…Faccia quel che vuole che non mi tange.
La strada la abbiamo: secessionismo, contro economia e battaglia culturale. E poi…
Comunque Enrico premo sul fatto che facciamo parte del gioco, ma non siamo affatto una squadra del torneo, poiché sto gioco se fosse possibile lo distruggeremmo, no?!
p.s. la posizione e l’evoluzione della Chiesa di Roma è da tener d’occhio. Alcuni infatti parlano di una pseudo restaurazione tradizionalista del Papa per depistare gli “ultimi cattolici” ( sempre con quelle loro macchie si sà ) intransigenti sulle paccottiglie moderniste.
La Verità è che hanno torto entrambi, ma l’associazione Chiesa di Roma – NOM sta assumendo qualche realtà…
Grazie per la segnalazione
Ai commenti di Enrico ha già abbondantemente risposto il “padrone di casa” e non posso che sottoscrivere gran parte di ciò che scrive.
Aggiungo solo una piccola nota: penso sia semplicemente impossibile delineare un “atteggiamento comune” o “standard” dei cosiddetti “complottisti” (termine fuorviante che non approvo). Ci sono tante posizioni quanti sono coloro che si accostano a questi temi — che io definirei “scettici” in quanto appunto scettici delle versioni fornite dal potere, ma questo è un altro discorso..
Personalmente cerco col mio bloghetto di diffondere una serie di informazioni, documenti e ricerche che reputo interessanti, poi ognuno si farà la propria idea in merito, possibilmente approfondendo in proprio.
Dici che ti limiti a raccogliere informazioni ma non ci vedi un “quadro generale”: per quanto mi riguarda approvo questo approccio, ma vedi, quando il quadro generale è ben scritto, nero su bianco, su documenti e pubblicazioni varie scritte da quegli stessi che lo promuovono.. diventa piuttosto facile vederlo, ’sto quadro generale (magari non nei particolari, ma intendo appunto nelle linee generali).
Poi possiamo discutere se ciò che questi tizi dicono e scrivono sia solo una panzanata tesa a depistarci e farci perdere tempo con inesistenti nwo.. Ma a questo punto saremmo di fronte a un supermegacomplotto che neanche la spectre.. Considerando anche che quelli che si prendono la briga di trovare e leggere quelle pubblicazioni, fare ricerche storiche e bibliografiche, capire i loro discorsi e non soltanto ascoltarli distrattamente, sono una infima minoranza, questa seconda ipotesi acquista sempre meno verosimiglianza.
Comunque. Il nocciolo è che se da un lato è giusto non lanciarsi in “ricostruzioni mentali” sulla base delle informazioni che troviamo, dall’altro fare “2+2″ quando la somma è già scritta sul foglio che hai di fronte risulta piuttosto semplice (ripeto, almeno nelle linee generali).
Sull’idea poi secondo cui quelli (come me, suppongo dai tuoi commenti) che spendono tempo vedendo complotti ovunque, sottrarrebbero energie che sarebbe bene indirizzare contro i veri nemici, ti chiedo: A) come puoi sapere come spendo il mio tempo e supporre che io non faccia null’altro oltre a scrivere post sul mio bloghetto? B) quali sono per te “i veri nemici”? (la quale seconda domanda è più importante della prima, che è solo una mia curiosità)
Grazie
buona giornata a tutti
_gaia_
Si favoleggiava già da tempo, nel peggior modo possibile, di questa enciclica papale, ma a quel che mi sembra di leggere, è addirittura peggio delle fosche previsioni.
d. ha fatto bene elencare tutte le possibile alternative (che sono tutte credibili) la a) la scarterei in quanto tendo a non fidarmi dei complotti plurisecolare e che richiedono la partecipazione di un’infinità di individui. la e), viceversa mi pare credibile. Non essendo per forza detto che il Pontefice condivida le nostre buone letture non possiamo essere certi che per lui (come per Napolitano e compagnia cantante) Nwo = illuminati. Se si crede alla sovracitata cospirazione, la cospirazione più grande della storia, i conti sono presto fatti: o ne fa parte, o no, o è un utile idiota. Viceversa se uno non ci crede (come può essere il caso del Papa) è possibile che aderisca al Nwo in quanto teoria politica, che non è necessariamente in conflitto con i dettami della Chiesa, specie se, come ahimé fa Benedetto XVI, si portano alle estreme conseguenze quell’aborto che è la dottrina sociale della Chiesa.
Il mio personale parere, da persona tendenzialmente fredda nei confronti delle ipotesi complottistiche eccessivamente raffinate, è che, gomblotto o no, il Nwo o comunque, in generale, il crescente ruolo delle istituzioni sovranazionali, comporterà necessariamente un ostacolamento agli interessi del Vaticano e, in generale, della Cristianità. Un governo mondiale per propagandarsi, ha bisogno di una religione unica mondiale, ha bisogno del multiculturalismo coatto, ha bisogno che la gente non sia “distratta” da faccende ultraterrene, potrebbe dare troppo peso ai principi o alla vita umana. Quindi Illuminati o no, la strada presa dalla Chiesa mi rattrista molto.
Delineare un atteggiamento comune in qualsiasi gruppo è ovviamente sempre un’approssimazione, essendo il pensiero altrui impossibile da conoscere con precisione e irriducibile a schemi predefiniti, ma complessivamente io percepisco (ma è una mia opinione, ripeto) in maniera abbastanza chiara un “tipo psicologico” portato a “piegare” gli eventi in modo che essi si adattino alla propria teoria. Comunque non si tratta solo di quello specifico ambiente, visto che è una cosa comune anche tra gli aderenti ad ogni genere di ideologia politica o religiosa. E’ lo stesso motivo per cui, in ambito libertario, mi scontro spesso con quelli che, alla maniera dei marxisti, vedono la propria teoria come una serie di verità intoccabili, alle quali ogni evento storico deve necessariamente adattarsi.
Per quanto riguarda lo scetticismo, non posso che essere d’accordo sull’opportunità di esercitarlo sempre e comunque, il problema è che spesso, anche in quello, si rischia un eccessivo estremismo. Per quanto in linea di massima io concordi con l’affermazione di Simone Weil secondo la quale “la storia non è altro che una compilazione delle deposizioni fatte dagli assassini circa le loro vittime e se stessi” considerare le scienze storiche in generale come un enorme complotto ordito da un piccolo gruppo di appartenenti a società misteriose è un’enorme forzatura.
L’analisi del passato (e sulle basi di essa in parte quella del presente) è abbastanza chiara anche senza ricorrere a frasi sibilline o a vertici segreti delle onnipresenti menti diaboliche e basta studiare le fonti storiche, spesso anche contrastanti tra loro per farsi un’idea. L’atteggiamento che io contesto non è quindi il credere a certe cose, che in molti casi possono anche essere vere, ma il sistema mediante il quale il più delle volte si arriva a crederci. Se il criterio che c’è alla base di queste analisi è quello, molto comune, di dire “tutta la storia ufficiale è una menzogna ordita dal potere”, quindi io mi affido soltanto alle fonti (spesso dubbie e non documentate) della cosiddetta “controinformazione”, si rischia di prendere degli abbagli enormi. Si tratta di un fenomeno ben presente anche nei confronti di altre scienze, per colpa dei quali persone anche istruite cadono in questa trappola, arrivando a sostenere tesi palesemente assurde.
Riguardo alle presunte cose scritte nero su bianco e al fare 2+2, non so che dirti, probabilmente tu ci vedrai un quadro generale che io non colgo. Già ad esempio nel video proposto da Ran ho trovato almeno una mezza dozzina di episodi messi insieme in maniera abbastanza discutibile, e si tratta di uno dei più “seri”, perchè in rete girano anche cose ben peggiori tipo Zeitgeist e simili.
Infine, per rispondere alle tue domande, sulla prima probabilmente non ci siamo capiti sul senso in cui io intendevo “spendere energie”. Non ho mai pensato che tu passi tutto il tuo tempo libero a scrivere post sul blog (ma anche se fosse non ci vedrei nulla di male), ho solo detto che la considero un’operazione inutile se lo scopo è produrre un cambiamento reale (se poi uno lo fa perchè lo appassionano certi argomenti è un altro discorso) e qui veniamo anche alla tua seconda domanda: il vero nemico, e mi sembra di averlo espresso molto chiaramente, è il fatto di considerare normale che qualcun’altro (per quanto “democratici” possano essere i mezzi) si arroghi il diritto di gestire la nostra vita.
Se non cambi questo modo di pensare nella maggior parte delle persone, le speranze di cambiamento reale saranno nulle, perchè nel migliore dei casi, come sempre è accaduto nel corso della storia, li indurrai a compiere una battaglia per sostituire i cattivi corrotti con presunti salvatori senza macchia e senza paura, che poi si riveleranno uguali o peggiori dei precedenti. Ti lascio con un’altra citazione, questa volta di Cioran e poi mi taccio, perchè ultimamente sto prendendo il vizio del famigerato Luca F. (povero, gli fischieranno le orecchie
)
“Tutti i grandi eventi sono stati scatenati da folli mediocri. Sarà così, siamone pur certi, anche per la fine del mondo.”
Buona giornata anche a te.
Visto che oggi sono in vena di citazioni, riporto anche un brano, tratto dal Saggio sulla Libertà di John Stuart Mill, che dovrebbe sgombrare definitivamente il campo per quanto riguarda le possibili accuse di disattenzione nei confronti dei punti di vista che trovo bizzarri o poco credibili.
“Rifiutare di ascoltare un’opinione perchè si è certi che è falsa, significa presupporre che la propria certezza coincida con la certezza assoluta. Ogni soppressione della discussione è una presunzione di infallibilità. [...] La mancanza di discussione, non solo fa dimenticare i fondamenti di un’opinione, ma il suo stesso significato. Le parole che la esprimono non suggeriscono più idee, o suggeriscono solo una piccola parte di quelle che comunicavano originariamente. Al posto di un concetto vigoroso e di una convizione viva, restano soltanto poche frasi meccanicamente apprese; oppure, se resta qualcosa del significato, è solo l’involucro, e la profonda essenza si è persa.”
Saluti a tutti.
@Orso: Non essendo per forza detto che il Pontefice condivida le nostre buone letture non possiamo essere certi che per lui (come per Napolitano e compagnia cantante) Nwo = illuminati.
Ma l’equazione NWO=Illuminati non è così scontata. Inoltre sarà pur vero che il Pontefice potrebbe non condividere le nostre letture, e tuttavia non c’è solo lui, ma ci sono esperti in pubbliche relazioni, revisori dei testi, consulenti di immagine etc. Insomma ogni pensiero di personaggi come questi, prima di essere dato in pasto alle masse, viene analizzato nel dettaglio.
E la cosa è ancor più strana quando entra in ballo, come nel caso di Napolitano, la pura convenienza politica. Insomma, uno che ha un’identità politica ed ideologica così definita, deve essere proprio sprovveduto se commette la leggerezza di usare senza particolari cautele gli stessi concetti con cui si sono resi noti i suoi avversari.
@Enrico: Ma non puoi pretendere che un filmato di quel genere svisceri la materia in ogni minimo dettaglio. E’ chiaro che si tratta di una sintesi, in cui sicuramente non mancano le forzature che però sono finalizzate ad uno scopo: vendere un prodotto (e con esso un’idea). Non puoi pensare di far breccia nella mente, nel cuore e nelle budella delle persone con un forbito trattato di storia economica.
Il fatto è che il NWO, ed in generale la pervasività governativa, sono il culmine di quel diritto illegittimo a controllare le nostre che tu indichi come principale nemico. E se alle masse arriva questo messaggio, è probabile che che alzino le difese di fronte a quei piccoli, ma per niente trascurabili, tentativi di impossessarsi gradualmente della loro libertà compiuti sistematicamente dai governanti.
Insomma, io la vedo come Malcolm X: “By any means necessary”.
Il che non significa che non si debba e non si possa distinguere tra Alex Jones e Zeitgeist.
Sarà, ma io sono convinto che questo genere di semplificazioni portino alle masse solo un messaggio del tipo “quei determinati personaggi sono i responsabili di tutti i mali del mondo e noi siamo gli eroi perseguitati che riescono a vedere la verità nascosta dalla propaganda alle moltitudini manipolate e ottenebrate” e da qui il passo che porta a trasformare il primo abbastanza furbo da approfittarne nel capopopolo di turno (in Italia conosciamo bene il fenomeno coi vari Di Pietro, Grillo e compagnia bella, i seguaci più accaniti dei quali sono spesso assidui frequentatori di siti complottisti sebbene in “salsa sinistra”) è abbastanza breve. E a me sinceramente questa cosa spaventa molto.
Vabene, ma tutto possiamo dire tranne che alla base dei sistemi democratici vi siano le semplificazioni dei complottisti. Anzi, il sistema si regge su argomentazioni spesso così cavillose e contorte che ci si stupisce di come facciano a ottenere una così vasta credibilità.
Ah beh, su quello non ci piove.
brava gaia………
un gomblottista vero stile badonmbe sà bene che nel momento in cui scrive e diffonde notizie è parte del complotto.
Ora l’errore per me è questo: l’errore.
perchè se ci sono princii che si sanno giusti, che per forza di cose, ovvietà, naturalezza, necessità lo sono realmente, interpretare è accorgersi è faciel.
Mai si potrà sapere realmente e mai si saprà di descrivere il vero dei fatti, ma ciò prorpio basandosi sui principi lo si sa.
E mi sembra che il libertarismo li abbia e mi sembra che Pax è uno di quelli che ad esempio, super in complottagine chiunque, ma è pure uno di quelli che meno si fa fregare.
D’altrond eil complotto, dacché l’errore( che in vita sempre sarà) non è fermato e si accumula è scontato, cioé ci mancehrebbe che non ci sia.
cattolicamente scrivendo la valenza potrebbe avere una valenza anche più seria delle potenze intermedie.Apriti cielo ognuno ci ha messo del suo.Ecco l’errore!
I cattolici sono i meno atti a parlare proprio perché talmente la dottrina cattolica ha eretto a Leggi universali gusti individuali( senza particolarizzare lo scibile umano) e transeunti.
Gli ebbbreeeiii e pipim e papamme anche su questioni più propriamente naturalistiche.
Se non hai Principi l’nanalisi serena non la fai, ma è pur vero che non perdi troppo tempo neanche a farla perché sgami, come si dice a Roma, subito dove si va a parare.
Per me il punto a) ed e) sono infine la stessa cosa, cioé sono identici nel senso che il NWO è in quel modo ma anche in quell’altro e pipimme e papamme, ciò che comuqnue è vero, che il papa essendo papa non è possibile che dica quelle stronzate e da cattolico sancisco che ha dei difetti intellettuali.
Oltre l’adesione o no, li ha per forza di cose, altrimenti è un cacasotto…
ahaha
d.
d. ma io sono sostanzialmente d’accordo con te sull’ovvietà, la naturalezza e la giustezza dei principi, quello che trovo secondario (non inutile) è puntualizzare sulla loro origine. Come direbbe Rothbard, se andiamo dal ferramenta a comprare del filo di rame, non è che ci dobbiamo aspettare dal negoziante che sappia descriverci la natura e le proprietà di quel minerale.
Per il resto concordo, in particolare su questo:
il NWO è in quel modo ma anche in quell’altro e pipimme e papamme, ciò che comuqnue è vero, che il papa essendo papa non è possibile che dica quelle stronzate e da cattolico sancisco che ha dei difetti intellettuali.
Oltre l’adesione o no, li ha per forza di cose, altrimenti è un cacasotto…
Che la fama da “grande pensatore” dell’attuale Papa sia ampiamente immeritata mi sembra lampante.
Ciao Enrico
).
guarda, sostanzialmente sono d’accordo con ciò che scrivi (le nostre posizioni sono assai più vicine di quanto io potessi pensare dopo aver letto il tuo primo commento
Non sto qui a dire quindi “concordo su questo e quest’altro”, tranne rimarcare la mia più totale approvazione di quel
” il vero nemico (…) è il fatto di considerare normale che qualcun’altro (…) si arroghi il diritto di gestire la nostra vita. ”
Mi fermo solo su un paio di punti:
1) il “2+2″ non si riferiva a documentari come quelli di Alex Jones (che hanno il pregio di fornire qui e là delle informazioni interessanti, ma fanno spesso appunto un gran minestrone, in cui si infilano anche cose meno “solide” e/o forzature — poi non parliamo nemmeno di roba tipo zeitgeist se no il mio fegato ne risente
).
Il 2+2, anzi direttamente il 4 direi, lo si trova spesso nelle pubblicazioni ufficiali di organismi e gruppi quali il CFR, il Club di Roma, la stessa ONU con le sue varie emanazioni e tanti altri enti che portano avanti questa “grande idea” (sì, proprio..) del NWO.
Se si vanno a leggere le dichiarazioni e gli scritti di certa gentaglia, si ritrova lì tutto nero su bianco — e non parlo di fantomatici complotti trans-secolari masson-pluto-giudaici, ma del più “prosaico” progetto di centralizzazione spinta del potere a livello globale. Cosa che peraltro è sotto i nostri occhi.
Poi è ovvio che questa infima minoranza di psicopatici avrà sempre gioco facile finché le persone continueranno, come ben dici, a trovare normale che qualcuno abbia il diritto di gestire le vite di tutti gli altri. Questo punto resta essenziale. (Sul mio bloghetto trovi il video “the philosophy of liberty”, che ritengo una sorta di “caposaldo libertario” che ben sintetizza tutto questo discorso).
2) Non pensare che la maggior parte dei “complottisti” (uso questo brutto termine per comodità come avrai capito) creda nel complotto secolare di una élite appartenente a qualche misteriosa società segreta.. Dai, lasciaci almeno il beneficio del dubbio sulle nostre capacità intellettive
C’è molta varietà in quello strano mondo di bestie aliene che passano sotto il nome di complottisti.. certo nel marasma di colori psichedelici non è facile, ma si possono scorgere bestie dai colori meno sgargianti, che nella loro semplice ma ferma testardaggine proseguono sul loro sentiero: se ne fregano di quelli che sfrecciano urlando “E’ tutto un complotto degli ebrei che vogliono dominare il mondo!” e anche di quegli altri che gridano “E’ tutto un complotto della massoneria che risale all’antico Egitto!” (anzi no, a Babilonia.. anzi no, ad Atlantide.. anzi no.. agli Annunaki.. anzi no… o_O ).
Loro vedono e fanno spallucce: prendono quel che c’è da prendere, verificano, e proseguono il loro cammino. Un cammino magari più silenzioso di altri che tendono a urlare ad ogni pie’ sospinto, ma un cammino che c’è. Per chiunque voglia incrociarlo. O per chiunque ci sbatta contro venendo da altri cammini..
Buona giornata a te e a tutti
)
e scusate la mia logorrea (ehi.. è una malattia genetica, non posso farci niente!
_gaia_
PS: grazie per tutte queste belle citazioni
Non mi stanco di ripeterlo:
qui si può scrivere come e quanto piace purché si evitino:
- scontri personali
- insulti al padrone di casa
- e più in generale tentativi di evangelizzazione di stampo
collettivista e/o progressista.
Sul cosa sono un po’ più selettivo, ma quando scriverete cose che io reputo inadeguate, ve ne accorgerete senza il bisogno di troppe spiegazioni preliminari o postume. Tra l’altro, neanche in questo caso, vi sarebbe pregiudicata la possibilità di tornare a scrivere, purché con un altro registro.
Questo per dire che riconosco di essere uno zotico poco a suo agio con i convenevoli tipo “ciao, grazie della visita e torna a trovarmi”. Insomma, se taccio siete i benvenuti. Se, al contrario, il cielo dovesse annerire, la terra tremarvi sotto i piedi, e da lontano sentiste come un rumore di lava, beh forse è il caso di girare al largo.
Anzi, aggiungo che prolissi e logorroici, nonché utenti dallo stile particolarmente vorticoso, sono tra i miei preferiti.
Vedi, l’ho sempre detto io che è colpa dell’inadeguatezza della parola come strumento di comunicazione! Se i Transumanisti tirano davvero fuori il chip per diventare telepatici va a finire che passo dalla parte del nemico.
Scherzi a parte, io parlavo più che altro delle mia esperienza, visto che da diversi anni mi capita di tanto in tanto di litigare in giro per la rete con sostenitori delle teorie più balzane, ma ciò non vuol dire che non mi renda conto che sia impossibile fare delle generalizzazioni. Tra l’altro il tuo blog, insieme a Tra Cielo e Terra di Santaruina e Ultima Epoca (nonostante la mia scarsissima simpatia per i cristiani fondamentalisti in tutte le salse) e uno di quelli che leggo con più piacere sull’argomento.
Il problema è che il cervello umano (e qui meglio non approfondire il discorso, altrimenti con d. andiamo avanti per un altro paio di settimane
) è portato per sua natura a classificare e ad affibbiare etichette ad ogni cosa ed io sottolineavo proprio il rischio derivato da questa tendenza, visto che ormai negli ambienti mainstream, indipendemente dalla veridicità o meno delle notizie riportate, “complottista” è automaticamente associato a “un po’ svitato”. Poi tu potrai dire giustamente, chi se ne frega se gli altri mi etichettano così, però, nel momento in cui si parla di strategia, io penso che la cosa conti, visto che al contrario di Ran non condivido molto il motto di Malcom X.
Riguardo alla tendenza verso l’accentramento progressivo del potere, allo scopo di giungere ad un unico organismo mondiale, è sicuramente in atto negli ultimi decenni, ma non lo vedo come un futuro così probabile (a meno che non scoppi prima la terza guerra mondiale, ma in quel caso rimarrebbe ben poco da mettere insieme) visto che Cina, India e Russia (giusto per dirne alcune che hanno un certo peso) al di là di estemporanee dichiarazioni di facciata, dubito sarrebbero molto d’accordo, anche perchè, lasciando fare alla storia il suo corso, si tratta delle potenze destinate in futuro a soppiantare l’occidente (perlomeno le prime due, ma non sottovaluterei nemmeno i russi, vista la ricchezza di risorse naturali).
I rischi più prossimi credo quindi siano rappresentati dalla sempre più probabile creazione di una nuova moneta unica da utilizzare nelle transazioni internazionali, che porterebbe ad un livello ancora superiore l’immenso schema di Ponzi su cui poggia l’economia attuale, e dal rischio di “cinesizzazione” o se preferisci “russificazione” (in parte già in atto) delle democrazie occidentali.
Questo però non penso derivi tanto dalla visione del mondo dei vari personaggi alla Attali (alla fine uno che decide di entrare a far parte degli ambienti legati alla politica è per sua natura una persona poco equilibrata e portata ad avere manie di grandezza), quanto dal fatto che, in una situazione instabile come quella che seguirà all’attuale crisi economica, agire in quel modo diventerà per loro quasi un obbligo se vorranno mantenere le poltrone che occupano.
Sul Club di Roma e sull’ambientalismo poi ci sarebbe da fare un discorso a parte. Comunque, come dicevi tu, direi che nella sostanza siamo d’accordo, la differenza è più che altro nella forma.
P.S. Temo di avere anch’io la tua stessa malattia genetica.
P.P.S. Prego, ma è meglio che non mi istighi, se no ricomincio a sfornarne a ciclo continuo.
A proposito di utenti dallo stile vorticoso, sto leggendo un libro che a d. farà sicuramente piacere: Il Regno della Quantità di Guénon.
” e più in generale tentativi di evangelizzazione di stampo
collettivista e/o progressista ”
Questa mi ha fatto ribaltare
—-
” il cervello umano (…) è portato per sua natura a classificare e ad affibbiare etichette ad ogni cosa ed io sottolineavo proprio il rischio derivato da questa tendenza, visto che ormai negli ambienti mainstream, indipendemente dalla veridicità o meno delle notizie riportate, “complottista” è automaticamente associato a “un po’ svitato”. ”
Esatto, il rischio di etichettare c’è sempre, ed è con quello che bisogna fare i conti; onestamente, riconoscendo quando si incespica e puntando sempre a migliorarsi.
Ci hanno cresciuto in un sistema che sulle etichette si fonda (il “dividi e impera” è davvero una genialata: brutta sporca e cattiva, ma efficace), quindi non è semplice nemmeno prendere coscienza di quanto questo meccanismo ’spontaneo’ sia stato alimentato e ‘cronicizzato’.
E’ il mondo a due colori: chi sceglie il terzo viene preso a trote in faccia da entrambe le fazioni in sanguinaria lotta fra loro..
Sul discorso del significato delle parole, è sempre tutta una questione di percezione (e la neolingua di orwelliana memoria è materia di grande attualità oggi più che mai).
Mi pare fosse P. Dick che scrisse una cosa tipo: “Chi controlla le parole, controlla le persone che usano le parole”.
Pesantemente vero come un macigno che casca su un alluce dall’ultimo piano del fu wtc7..
(l’ora è tarda…. e il neurone già a nanna)
‘notte
_gaia_
beh, come non essere d’accordo Gaia, quando anche in europa ci son certi personaggi che come obama in america ci tengo a parlar di nuovo ordine mondiale, il problema è che a me non frega chi c’è dietro, ma che sono ovunque e principalmente nell’informazione, giornali riviste tv ecc ecce ccc, ecco internt già ci permette di possedere una visione diversa, ma sui gioranli è difficile che ci finiamo. ecco cosa tocca a noi, fAre controinformazione, credo che sia la cosa più importate.
il nuovo ordine mondiale è voluto perchè la centralizzazione appartiene allo stato e l’europa come gli usa hanno sepre l’area di super stati, basta sentire quello del video ”Attali” che viene una cosa allo stomaco.
x Enrico: assakarajuL.
Mi fa piacere in un certo senso come no ehehe , mi dirai poi?
i primi 7 capitoli sono necessari, ma ad ogni modo se si parte dall’VIII non è poi un problema.
a) il cervello ? eheh
b) il Papa non il pensiero ma l’intellettualità gli fa difetto cosa che comunque non gli si può non riconoscere in qualche misura, ma giustamente…una qualche.
x Gaia : ciao Gaia, concordo.
x Ran: sai che è? è che io disprezzo gli atei innanzitutto perché non esistono,cioé è impossibile, un assurdo, perché un teo( TEO!!!!!) c’è qualuqnue diverso nome abbia per loro tale idolo-perme- e passione e motivo.
Tu hai una antura possibilista perché sei umile verso la Verità.Altri invece sono orgogliosi verso la Verità.
Innazi a tali beduini non basta dire , ehi non ci sono prove…bisogna proprio fargli presente che è contraddittorio e che sono degli idioti e dato che tu ti poni come possibilista non riesci a farli ragionare su ciò che rientra appunto nelle ipotesi e onn nelle certezze.
NOn è che perdo tempo, e perché mi reputo forse prepotentenmente in grado dif arlo( e poi on li conosco) mi permetto di rendergli palese l’idiozia di quel che arrivano quindi a professare…
Sono del sistema.A questi mi rivolgo, altri libertari non ne ho trovati.
Se capiscono tanto meglio, ma come il caso di Enrico dimostra, è cosa difficile…ihihihih
Cioè Ran, è impossibile il libertarismo , il libero mercato, LA LIBERTA’ nel mondo in cui c’è tecnologia ( non tecnica). Tu non ne sei convinto ma ci ragioni, Domenico che è giovine rispetto a te comuqnue è più o meno verso questa concezione possibilista e non necessita di credere appunto mentre loro sono viziosi già in partenza ed impugnano la Verità quel grumello che hanno capito o voluto capire.boh.
I paleo so statalisti mancati e lo dice uno che impone come necessità l’essere dei “valori conservatori”(sennò non se capimo ma non è buono usare sto termine).
I left invece dimnostrano che esistono ancora i bambini su questa terra e che l’intellettualità non è pane troppo commestibile per tutti.
Poi dipende quli left, perché il left paleo è il libertario, per me.
Da qui poi, se si va, si può sempre cercare l’altrove essente, cosa che tale left paleo deve per forza di cose permettere e lasicar possibile altrimenti non sarebbe.
Mentre i libertari che onn son né left paleo, né left né paleo a me sembrano o che cercano o che più spesso se fanno l’orto loro e so utilitaristi soppiantati.
POi vabbè ognuno ha le sue capacità…e i suoi piaceri della vita e come sempre credo, i vizi vanno giusto ricollocati cosìchhhé un giorno perderanno anche il termine dispregiativo di vizi. So infatti vizi per un motivo chiaro…( e non so qual è! )
guardate che sennò ce prendo gusto ( comunque alle volte , oltre il computer è liberante…usare speso termini “tecnici” è una rottura)
notte
Mi dispiace, ma su questo non sono per niente d’accordo. Perchè chi è ateo dovrebbe essere da disprezzare? Io personalmente trovo la sua posizione insensata tanto quella di chi si professa depositario di qualche verità assoluta, ma finchè non vengono a rompermi le scatole li rispetto entrambi. Non sono d’accordo nemmeno sul fatto che la tecnologia e la libertà siano incompatibili. Internet ad esempio è un perfetto esempio di tecnologia compatibile con la libertà, perlomeno finchè lo stato, come sta già accadendo, non ci mette le mani sopra. Poi è chiaro, dipende da cosa intendi per libertà, ma per averne una totale da quel punto di vista (tecnica o tecnologia cambia poco, persino la sola agricoltura può essere considerata schiavizzante) dovremmo tornare al paleolitico come sostengono i fanatici alla Zerzan, cosa francamente assurda.
Riguardo a Guénon avevo già letto qualcosa di suo in precedenza e in generale valgono le stesse critiche che faccio a te. Apprezzo la sua coerenza (cosa rara nell’ambito dei critici della modernità), ma non condivido la sua impostazione generale. Credo che il suo pensiero sia viziato da un pregiudizio verso la scienza contemporanea tipico di quelli che la conoscono poco perchè, considerandola una disciplina degradata e inferiore, non la ritengono degna di attenzione. Se fosse stato più aperto su quel punto, avrebbe capito che tra le scoperte scientifiche dell’ultimo secolo, molte non sono affatto in contrapposizione e anzi possono essere complementari a una certa visione del mondo.
Uhm, mi sa che stiamo andando leggermente fuori tema.
Saluti.
Mentre i libertari che onn son né left paleo, né left né paleo a me sembrano o che cercano o che più spesso se fanno l’orto loro
credo sempre più che nonostante tra noi possiamo identificarci per strategie politiche o per scelte anche di ”piacere” da una parte o dall’altra, è sempre più chiaro, che il mondo libertario, ha bisogno di un unione un unione individualista e libertaria. il nostro obiettivo, certo in questo secolo è lontanissimo ma anche nell ‘800 la luna era lontana e poi è bastato un secolo, dicevo vi è bisogno di un unione, nel diffondere soprattuto idee e dobbiamo imparare a sviluppare fantasie tipiche della disobbedienza civile, la fantasia come necessità, ecco come inserirci tra la gente e diffonder ”cultura al no stato”.
certo personalmente scrivo sia su ” Cenerentola” che sul sito del Movimento libertario, penso di averle supertato o semplicemnte non le ho mai avute certe timidezze e certi scrupoli a creare una nicchia e adri fuori tu.
Libertà, libertà dove ne vedo li ci provo a ragionare.
alla fine le soddisfazioni vi sono, ma lo stato è sempre lì, quando pensiamo a dividerci, fermiamci un secondo e pensiamo che invece lui si rafforza…..
In effetti dobbiamo “shtaare uniti, shtaare uniti, shtaare uniti”… lo diceva anche Pro-Pro-Pro-Prodi.
E se lo diceva lui, buona camicia a tutti…
certo ran un esempio migliore no?????
A me lo dici?
beh noi non viviamo in logiche partitiche, anzi siam altro completamente
prodi? stia in pensione, ha fatto il suo corso in questa repubbbbblica.
il primitivismo fi zerzan è un altro frutto della modernità, altro che!
Come tornare ad uno stato di spiritualità estremamente poco materiale attraverso l’esasperazione materialistca-animalistica ben poco spirituale.
Guénon per quanto mi riguarda espone:
L’infinito è Unico e illimitato.E’ necessrio ed ovvio? Sì.
Da ciò deriva il resto, come il fatto che i nostri antenati non fossero dei primitivi ma ben più intellettuali di noi.
Guenon non è che abbia impostazioni date.Proprio della non impostazione fa la sua impostazione dacché l’impostazione nella dialettica e nell’esistere si ha per forza di cose.
Tecnologia e Libertà no sono incompatibili.Io scrivo che un assetto sociale libertario con la tecnologia è impossibile.
Io scrivo che un ‘individualità può liberarsi in una società come oggi,forse anche piccoli gruppi.
Ed io no odio la tecnologia odierna, ma riconosco che tra tutte le cose entrate all’esistere è quella di più infima levatura.La sua esistenza necessità la schiavitù…
PEr il resto st’unione…boh
p.s. gli atei li disprezzo non perché non credenti, ma semplicemente perché non esistono e mai saranno esistenti. Un non credente che si chiama ateo va aiutato ad essere un non credente finalmente scevro dall’illusione ateista.
Che non avesse delle impostazioni date lo dici tu. O meglio lo diceva lui, visto che era convito di essere solo una “Voce della Tradizione”. Personalmente a me sembra solo un sistema comodo per aggirare ogni genere di critica.
Per il resto, ripeto, condivido parecchie delle sue idee, quello che non mi va giù è la sua pretesa di considerarle delle verità assolute, in nome di una presunta Tradizione Universale quantomeno dubbia (ad esempio che punti di contatto ci vedrà tra la massoneria e il taoismo lo sa solo lui).
Mi inserisco in una discussione di cui non so nulla, poi potete continuare liberamente:
Ma respingere totalmente la possibilità che esistano verità assolute, non è una forma di assolutismo?
Certo, ma in realtà è un discorso che non ha senso, perchè se usi il principio di non-contraddizione in maniera astratta lo svuoti del suo significato. Devi sempre riferirlo a qualcosa di concreto, quindi la mia posizione contiene in realtà due posizioni, il che non vuol dire che sia migliore o più completa, solo che, come ho detto, ne contiene due. Poi magari a te potrà sembrare qualcosa di simile al “relativismo” che piace tanto ai sinistri, ma non è affatto la stessa cosa.
A me pare identico.
Buona continuazione.
Mi sembrava di ricordarlo, se non erro ne avevamo già parlato un’altra volta mesi fa.
respingere verità assolute è impossibile. Chi ne respinge nega sé stesso, la capacità di ragionare, punti di riferimento da cui partire, l’esistere stesso.
Cioè come amo dire stirner purtroppo è contro ogni tirrannia(presumendo che l’universale non sia si scaglia contro tutto) ma onn contro la tirannia di sé su di sé.Perché?
Ora io preferisco chiamare sempre di verità universali perché l’assoluto è termine affine all’infinito e come ci piace dirne, accompagnare questa parola con altre descrittive o specifiche già ne nega illimitazione e l’indipendenza ( sempre però che si voglia parlane in modo puro) e spesso porta fdella confusione.
Per quanto riguarda Guénon, io non sono Guénon.La lettura di Guénon è utile per leggere Buddha, Maister Eckhart, il Santo Vangelo, Il Veda, i Sutra, per capirli meglio.
Cioé Guenon non credo sia neanche un’introduzione dei molteplici significati che può avere un testo sacro ed una dottrina tradizionale.Da individuo può dire cose individuali; tali cose allora sono sue…e pace.
Ad essere rigorosi comunque sulla contraddizione:cos’é? Come l’errore puro non esiste la contraddizione pura è un non senso ed un’impossibilità cioé un nulla inconcepibile inintelligibile impensabile, un niente puro.
La contraddizione esiste fin quando c’è contraddizione.
E giustamente la riporti al concreto.
Nell’infinito può esservi contraddizione? no.
Ecco che il Principio di cntraddizione vale per noi qui, poi perde di significato sempliceemente perché non ha senso e né serve più.
Quello che non capisco è: se la realtà non è, peggio ancora è, peggio ancora da è diventa sono quindi varie realtà, ed alle varie realtà poi giunge ad esistere, come può dirsi astratta la Verità se proprio per il fatto di trascendere l’esistere è più reale dell’esistenza stessa?
Tornand però all’infinito on ha sens nulla di ciò scritto dacché Esso è l’insieme delle cose scritte e il resto irrestabile del non scritto.
Ma la dottrina a cosa serve, se non ad ordinare? Da dove si parte dal concreto no?
La strada è riuscire ad ordinare tutto e finalmente superare l’ordine stesso…non si può qui dire il disordine è buono perché è una stronzata.
L’ordine porta al non ordine.Il disordine non porta né all’ordine né al non ordine, ma è un’amalgama di infamie come l’eopca di oggi.
ps. il fatto che il materiale venga scritto come concreto è indicativo del materialismo che ci attenaglia…
p.p.s. x Ran : le verità assolute sono, non esistono!
Oggi sei troppo vorticoso, non riesco a seguirti.
è grazie a voi ed alla vostra pazienza però che non mi perdo