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Posts Tagged ‘Cultura Pop’

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potpiapotf

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Sulla vicenda di Michael Phelps, campione olimpico di nuoto immortalato mentre, con la disinvoltura di chi sa esattamente quel che sta facendo, fumava erba da un bong, temo di non essere per nulla d’accordo con la campagna di solidarietà nei suoi confronti che ha preso il via, anche grazie a militanti libertari d’oltreoceano, nei vari circuiti di social networking.

Edmund Burke sosteneva che tutto ciò che è necessario affinché il male si affermi è che gli uomini buoni non facciano nulla. E difatti, il campione olimpico, che in qualità di personaggio pubblico può influenzare la cultura popolare in modo positivo o negativo, ha scelto la seconda opzione. E non perché ha fumato marijuana, inteso, ma perché ha chiesto scusa pubblicamente.

Patty Pravo, ai suoi tempi, fermata con un po’ d’hashish all’aeroporto Marco Polo di Venezia, dando prova della proverbiale assholeinsofferenza dei veneti verso le inutili procedure burocratiche statali, alla domanda dei ligi compilatori di verbali in divisa se l’artista avesse qualcosa da dichiarare in sua difesa, ebbe almeno il coraggio di rispondere: “Quanto casino che fate per un tocco di fumo”.

Phelps non stava facendo nulla di male, stava semplicemente usando il proprio corpo ed il proprio tempo in un’innocua attività che non lede minimamente la libertà altrui di fare altrettanto. Insomma, i vizi non sono crimini. Allora perché chiedere scusa per qualcosa che nemmeno al diretto interessato – dato che evidentemente non era la prima volta – ha impedito di vincere ben 14 medaglie olimpiche? Perché piegarsi dinanzi alla cultura della criminalizzazione di comportamenti che di criminoso hanno nulla?

Le idee idiote vanno demolite, le leggi cattive devono essere spazzate via e le istituzioni sfidate fino a quando chi le occupa non capirà che le altre persone non sono di loro proprietà. Phelps probabilmente temeva più per la sua reputazione che per eventuali grane giudiziarie. Ma alla sua reputazione avrebbe sicuramente giovato di più una reazione a testa alta, con argomentazioni chiare e logiche che spiegassero come il biasimo generale per il suo gesto sia infondato come sono infondati tutti i tabù.

Michael Phelps dovrebbe vergognarsi non per quello che ha fatto, ma per quello che non ha fatto: cioè sfruttare la sua immagine per tentare di far capire quante risorse preziose si buttano inutilmente -dato che  risultati, ad oggi, non se ne vedono – nel perseguire legalmente comportamenti del tutto innocui o che comunque non ledono i diritti di nessuno.

Per quelli invece che ancora pensano all’erba come a qualcosa di pericoloso e dannoso, il consiglio è di farsi una canna, rilassarsi e fare un po’ di stetching finché non si diventa sufficientemente agili da tirare fuori la testa dal buco del culo.

Sì, perché se la “War on drugs” da punto di vista giudiziario ha fatto più danno che altro, dal punto di vista culturale rischia di fare anche peggio a causa dell’emarginazione di persone normalissime che di tanto in tanto si concedono una breve vacanza orientale e poi riprendono a sgobbare la maggior parte del loro tempo, è bene ricordarlo, per i parassiti dello stato che  le criminalizza.

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Parliamo di musica. Anzi, non ne parliamo e lasciamo che parli da sola.  

 

You gotta be crazy, you gotta have a real need.
You gotta sleep on your toes, and when you’re on the street,
You gotta be able to pick out the easy meat with your eyes closed.
And then moving in silently, down wind and out of sight,
You gotta strike when the moment is right without thinking.

And after a while, you can work on points for style.
Like the club tie, and the firm handshake,
A certain look in the eye and an easy smile.
You have to be trusted by the people that you lie to,
So that when they turn their backs on you,
You’ll get the chance to put the knife in.

You gotta keep one eye looking over your shoulder.
You know it’s going to get harder, and harder, and harder as you
get older.
And in the end you’ll pack up and fly down south,
Hide your head in the sand,
Just another sad old man,
All alone and dying of cancer.

And when you loose control, you’ll reap the harvest you have sown.
And as the fear grows, the bad blood slows and turns to stone.
And it’s too late to lose the weight you used to need to throw
around.
So have a good drown, as you go down, all alone,
Dragged down by the stone.

I gotta admit that I’m a little bit confused.
Sometimes it seems to me as if I’m just being used.
Gotta stay awake, gotta try and shake off this creeping malaise.
If I don’t stand my own ground, how can I find my way out of this
maze?

Deaf, dumb, and blind, you just keep on pretending
That everyone’s expendable and no-one has a real friend.
And it seems to you the thing to do would be to isolate the winner
And everything’s done under the sun,
And you believe at heart, everyone’s a killer.

Who was born in a house full of pain.
Who was trained not to spit in the fan.
Who was told what to do by the man.
Who was broken by trained personnel.
Who was fitted with collar and chain.
Who was given a pat on the back.
Who was breaking away from the pack.
Who was only a stranger at home.
Who was ground down in the end.
Who was found dead on the phone.
Who was dragged down by the stone.

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communist_party_t-shirtL’agguerrita band rapcore dei Rage Against the Machine è famosa per la radicale avversione al consumismo, al capitalismo, alle multinazionali, al profitto. La stella rossa che campeggia nel loro logo, inoltre, è una dichiarazione inequivocabile delle simpatie politiche della ditta Morello DeLaRocha & Co.
Bene, leggete la lista di cosucce che questi frugali figli del popolo pretendono di trovare in camerino alla fine di ogni concerto per ristorarsi dopo le fatiche delle loro prodezze artistiche:

Artist Hospitality Room Stock
Following items must be stocked in ARTIST Dressing Room #1 no later than 12:00pm (NOON)

10 x BARS OF WHITE SOAP (DELIVER TO PRODUCTION AT LOAD IN)
6 x PAIRS OF TUBE SOCKS
6 X PAIRS OF COTTON BOXER SHORTS (4 X Large and 2 X Medium)
72 x liters FIJI still water (2 dozen MUST be in small bottles @ room temp)
1 x case of Smart Water
12 x Bottles of Grolsch Beer
12 x Bottles of Amstel Light Beer
6 x Bottles Becks Dark Beer
6 x Bottles Corona
6 x cans Coca Cola
6 x cans Pepsi
6 x cans of Red Bull
6 x Canada Dry Ginger Ale
12 x cans assorted diet soda
12 x Cool Blue Gatorade
12 x SNAPPLE LEMON ICED TEA
12 x SNAPPLE GREEN TEA ICED TEA
2 x quarts FRESH squeeze orange juice
1 x 1/2 gallon Ocean Spray CRAN CHERRY
1 x Bottle Stages Leap Merlot or Cabernet
1 x Bottle of Jack Daniels
2 x bottle Dom Perignon Moet et Chandon champagne
1 x Veuve Cliquot champagne
1 x Pints Of Almond Milk
1 x Box Of Throat Coat Tea
1 x Jar Spun Honey (Quality Honey)
1 x Continuous Supply Of Hot Water
4 x Fresh Lemon
1 x Large Jar Of Medium Hot Salsa
1 x Large container of QUALITY Quacamole
1 x Large Bag Of Tortilla Chips
1 x Large Bag Of Thin Pretzels
1 x Loaf Of Fresh Bread (French Italian Or White)
1 x Loaf Of Wholemeal Bread
1 x Bag ORGANIC, RAW, UNSALTED Macadamia nuts
1 x Jar of ALMOND or CASHEW PENUTBUTTER (usually found at health food stores)
1 x Tray Of Fresh Fruit To Include Peaches , Strawberries, Bananas, Oranges, Apples And Grapes.
1 x Small Deli Tray (Swiss, Monterey, Cheddar Cheese, Lettuce Tomatoes)
1 x SmallTray Of Vegetables (Broccoli, Carrots, Celery, Cauliflower, Green And Red Peppers, Leaf Spinach With Ranch Dressing Dip And One Additional Dip).
1 x Small Deli Tray Assorted Meats, Including At Least 1/2lb Fresh Turkey Breast.
1 x Small Tray Of Assorted (Sweets) Hard Candy And Gum (Starburst, Large Bag Of M & M’s, Hershey Assorted Miniatures, Reeses Peanut Butter Cups).
A Small Assortment Of Condiments: UNSWEETENED KETCHUP, Mayonnaise, Spicy Mustard, FAT FREE Salad Dressing, Salt & Pepper Etc.
An Adequate Supply Of Cups, Bowls, Plates, Napkins, Paper Towels And A Bottle Opener.

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Diciotto anni fa il “bear” più cotonato e ossigenato del panorama pop, l’icona del frocismo pentatonico di quegli anni, cantava un’ambigua (ambigua perché nel clip c’era Linda Evangelista a fare il “pesce”) e terribilmente sudaticcia canzonetta, la quale, tuttavia, conteneva una perla di verità che sul concludersi dell’effimera ondata 80’s Revival che ha caratterizzato l’estate 2008, mi pare doveroso ricordare.

All we have to see
is that I don’t belong to you
and you don’t belong to me.
—George Michael, “Freedom”

Il resto ve lo risparmio, perché, si insomma, a tutto c’è un limite. 🙂



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The Kinks, band famosa per canzoni come “You really got me now”, “Lola” e “Waterloo Sunset” e che secondo gli esperti avrebbe dato il La al punk-rock, ha nel suo repertorio questo pezzo il cui testo, come osserva Wally Conger, è senza dubbio di chiara ispirazione libertaria.

This is the age of machinery,
A mechanical nightmare,
The wonderful world of technology,
Napalm, hydrogen bombs, biological warfare,

This is the twentieth century,
But too much aggravation
It’s the age of insanity,
What has become of the green pleasant fields of Jerusalem.

Ain’t got no ambition, I’m just disillusioned
I’m a twentieth century man but I don’t wanna be here.
My mama said she can’t understand me
She can’t see my motivation
Just give me some security,
I’m a paranoid schizoid product of the twentieth century.

You keep all your smart modern writers
Give me William Shakespeare
You keep all your smart modern painters
I’ll take Rembrandt, Titian, Da Vinci and Gainsborough,

Girl we gotta get out of here
We gotta find a solution
I’m a twentieth century man but I don’t want to die here.

I was born in a welfare state
Ruled by bureaucracy
Controlled by civil servants
And people dressed in grey
Got no privacy, got no liberty
Cos the twentieth century people
Took it all away from me.

Don’t wanna get myself shot down
By some trigger happy policeman,
Gotta keep a hold on my sanity
I’m a twentieth century man but I don’t wanna die here.

My mama says she can’t understand me
She can’t see my motivation
Ain’t got no security,
I’m a twentieth century man but I don’t wanna be here.

This is the twentieth century
But too much aggravation
This is the edge of insanity
I’m a twentieth century man but I don’t wanna be here.

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Ammetto, non ho fatto un gran tifo per Ron Paul, che ci posso fare, l’idea di un Governo Libertario non mi persuade. Però questo pezzo di Marc Scibilia, fatto appunto per sostenere il candidato alle presidenziali USA, non mi dispiace affatto, e neanche il testo non è male.

The freedom sound rings past politics and all its empty words

Cant be put down, the broken bell will be heard

Would you listen to a poet or a prophet
Journal all this worlds injustice or try and stop it

Can you feel the com’n change, though hell is here today
Hope is on its way

Quiet on the set, their always acting, keeping posture and poise
Lets bring an end to the tyrants and the good o’l boys

Would you listen to a poet or a prophet
Journal all this worlds injustice or try and stop it
Can you feel a com’n change, though hell is here today
Hope is on its way

You can hear them now, the careless and the callused wake’n up
Those underground, need a save’n some way out of their rut

Would you listen to a poet or a prophet
Journal all this worlds injustice or try and stop it

Can you feel the com’n change, though hell is here today

Hope is on its way

Would you listen to a poet or a prophet

Journal all this worlds injustice or try and stop it

Can you feel the com’n change, though hell is here today

Hope is on its way

 Scarica qui l’mp3.

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