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Posts Tagged ‘Osho’

Non sapevo nulla di Osho, tranne per averlo notato in libreria, sempre ben esposto ed affettuosamente apprezzato da individui che emanano odore di gelsomino, dall’occhiale appannato e la manica del maglione sempre troppo lunga.
Oggi, un caro amico mi ha scritto una mail chiedendomi scherzosamente se noi anarchici di mercato siamo così “di mercato” da condividere la filosofia di una star dello scaffale come Osho, il quale, definitosi anarchico, avrebbe precisato che il suo anarchismo più che politico è spirituale.
Ho curiosato ed ho trovato questo:

L’uomo non è ancora giunto al punto in cui i governi possono essere eliminati. Anarchici come Kropotkin erano contro lo stato e le leggi. Volevano dissolverli. Sono anch’io anarchico, ma in modo completamente opposto a Kropotkin.

Voglio alzare la coscienza degli esseri umani fino al punto in cui il governo diventa inutile, i tribunali rimangono vuoti, nessuno viene ucciso, nessuno viene violentato, nessuno viene torturato o molestato. Vedete la differenza? L’obiettivo di Kropotkin era distruggere i governi. Il mio è alzare la coscienza degli esseri umani al punto dove i governi diventano spontaneamente inutili; al punto in cui i tribunali inizieranno a chiudere, e la polizia scomparirà perché non c’è lavoro e ai giudici verrà detto “Trovatevi un altro lavoro”. Sono anarchico da una prospettiva molto diversa. Prima lasciate che le persone siano pronte, ed i governi scompariranno da soli. Non sono a favore della distruzione degli stati perché tutto sommato soddisfano ancora alcune necessità. L’uomo è così barbaro, così cattivo, che se non è preventivamente tenuto a bada con la forza, la società intera precipiterà nel caos.

Non voglio il caos. Voglio che la società umana diventi un insieme armonioso, una comune grande come il mondo dove le persone meditano e non commettono reati, vivono con grande serenità, in silenzio; le persone gioiscono, ballano, cantano; dove le persone non hanno voglia di competere con nessuno ed hanno abbandonato l’idea di essere speciali e per provarlo hanno bisogno di diventare presidente degli Stati Uniti d’America; dove le persone non dovranno più soffrire di alcun complesso di inferiorità, perché nessuno vorrà essere superiore, e nessuno si vanta della propria grandezza.

I governi evaporeranno come le gocce di rugiada al sole del mattino. Ma questa è una storia diversa con un approccio completamente diverso. Finché quel momento non verrà, i governi saranno necessari.

Ok, Osho vuole prseguire l’utopia di un’evoluzione mentale che coinvolga tutta l’umanità, al punto di credere che nessuno commetterà mai più crimini. E questo è un errore perché è antiumano pensare solo all’ipotesi di un mutamento psicologico collettivo. Antiumano, ma ingenuo, se vogliamo. Quello che c’è di esiziale nel suo pensiero è la convinzione che lo stato sia l’unico modo per evitare il caos. Osho ignora l’esistenza di una teoria coerente e compiuta capace di sostenere e dimostrare che è possibile (possibile perché naturale, aggettivo a cui un animo immacolato come il suo non può essere insensibile) ottenere giustizia e protezione molto efficientemente e volontariamente attraverso il mercato.

La soluzione è quella offerta dai coniugi Tannehills nel loro Market for Liberty:

Non invochiamo un’Utopia in cui nessun uomo proverà mai ad aggredirne un altro.
Finché gli uomini saranno umani, saranno liberi di scegliere se agire in modo irrazionale ed immorale contro i loro simili e probabilmente ci sarà sempre qualcuno che pronto ad agire come un bruto, imponendo la sua volontà sugli altri con la forza. Quello che proponiamo è un sistema per trattare con tali uomini decisamente superiore rispetto al nostro attuale sistema governativo – un sistema che rende la violazione della libertà individuale molto più difficile, che non ha remore per chi decide di vivere come un bruto, e completamente impossibile per quelli che vogliono fare i politici.

Questo è lo scopo degli anarchici di mercato: spazzare via il caos provocato dallo stato e consentire all’ordine di instaurarsi in una società di scambi volontari. Anche noi siamo contro il caos. Vogliamo la società più razionale, giusta e morale – vogliamo la società senza stato.

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